L’Organizzazione Internazionale del Lavoro e l’attuale crisi mondiale

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Sommario: 1. Introduzione. 2. La Dichiarazione dell’ILO sui Principi e i Diritti Fondamentali sul Lavoro. 3. Dichiarazione dell’OIL sulla Giustizia Sociale per una Globalizzazione Equa. 4. La Dichiarazione del Centenario dell’OIL per il Futuro del Lavoro. 5. Alcune osservazioni finali.

1. Introduzione
A livello internazionale, il periodo attuale è caratterizzato da una serie di guerre e crisi regionali aggravate da un repentino cambiamento di alleanze e divisioni geopolitiche con forti impatti sul futuro. Questo mette a rischio tutti i risultati raggiunti nel diritto internazionale negli ultimi ottanta anni, incluso il diritto internazionale del lavoro. La crisi attuale del sistema delle Nazioni Unite ha ripercussioni inevitabili sul ruolo e funzionamento dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) creata nel 1919 (unica organizzazione internazionale tripartita: governi, lavoratori, datori di lavoro; oggi 187 Stati Membri). Se si guarda con attenzione alle ragioni di fondo circa la creazione dell’OIL e alla sua azione normativa, si può notare che essa rispondeva a due sfide principali: a) affrontare i possibili futuri disordini sociali e la possibile espansione dei movimenti rivoluzionari all’inizio del XX secolo; e b) armonizzare l’economia di mercato aperta e il libero scambio a livello globale parallelamente al progresso sociale nel mondo. Modificando i parametri storici, tali sfide appaiono ancora oggi rilevanti.