Sciopero generale o plurisettoriale: “precettazione”e segnalazione della Commissione di garanzia

Acquista il Fascicolo

Tar Lazio (Roma), Sez. III, 22 gennaio 2026 n. 1289 – Pres. Stanizzi – Confederazione Generale Italiana del Lavoro – CGIL e altri (avv.ti Bellomia, Errighi, Focareta, Pineschi, Starna, De Luca
e Silvetti) v. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Commissione di Garanzia Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali (avv. dello Stato) In tema di sciopero nei servizi pubblici essenziali, è illegittimo l’atto di “precettazione” da cui non emergano le ragioni impellenti a giustificazione della limitazione all’esercizio del diritto, visto che la Commissione di garanzia non ha formulato alcuna segnalazione.

(Omissis)

* * *

Sommario: 1. Lo sciopero generale del 17 novembre 2023. 2. Lo sciopero generale e le clausole di rarefazione. 3. La “precettazione”. 4. La mancata segnalazione della Commissione di garanzia.
1. Lo sciopero generale del 17 novembre 2023

A fronte della proclamazione dello sciopero generale per il 17 novembre 2023, la Commissione di garanzia ha espresso una valutazione negativa, per il mancato rispetto delle previsioni sulla cosiddetta rarefazione oggettiva, “con riferimento ad altre astensioni collettive dal lavoro precedentemente proclamate nei settori del trasporto aereo, dell’igiene ambientale e dei Vigili del fuoco”1. Inoltre, fu segnalata la trasgressione alla “regola della durata massima della prima azione di sciopero prevista” in talune “discipline di settore”2. Pertanto, la stessa Commissione invitò le associazioni sindacali proclamanti a una modificazione dell’articolazione dell’astensione collettiva, con richieste accolte solo in parte. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti optò comunque per la “precettazione”, perché si sarebbe reso “necessario e urgente, allo scopo di evitare un pregiudizio grave e irreparabile al diritto di circolazione costituzionalmente garantito, un intervento governativo”, e impose, “per il settore del trasporto ferroviario, locale, marittimo e delle merci su rotaia, una riduzione a sole quattro ore”3, così intervenendo nei settori per i quali l’impostazione della Commissione non era stata condivisa.