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Sommario: 1. Il neoliberismo dei corpi: una nuova economia del vivente. 2. Etica e welfare: una riflessione interdisciplinare. 3. Fondamenti di bioetica per il mercato dei corpi. 4. Biolavoro e biocapitale: il caso della maternità surrogata. 5. Il mercato delle sostanze di origine umana. 6. Conclusioni.
1. Il neoliberismo dei corpi: una nuova economica del vivente Nel corso degli ultimi decenni, i processi produttivi e, in taluni aspetti, quelli riproduttivi hanno subito una profonda riconfigurazione, determinata in larga misura dall’avanzamento delle biotecnologie applicate alla salute. Tale trasformazione ha imposto una revisione concettuale della nozione di mercificazione del biologico, la quale si è resa sempre più articolata e complessa. In questo quadro, assume particolare rilievo il concetto di biocapitale, che, secondo la definizione fornita da Mario Turrini, rappresenta una nuova forma di capitale generata dalla traslazione della vita stessa in informazione o in capacità generativa1
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