Contrattazione collettiva e partecipazione nel lavoro pubblico al tempo dell’“instabilità”

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Sommario: 1. I termini del dibattito. 2. Contratto collettivo e “questione democratica”: lo scenario (in breve). 3. I principi democratici e le regole sul contratto di comparto. 4. Il dissenso collettivo tra (presunti) squilibri di sistema e (sottostimati) antidoti democratici. 5. I principi democratici e le regole sul contratto integrativo: il baricentro della RSU. 6. I problemi apparenti: l’esclusione del sindacato di categoria dalla delegazione trattante… 7. …e l’irragionevolezza del criterio selettivo. 8. I problemi reali: dal controllo del contratto integrativo alla contitolarità del potere. 9. Segue. Il nodo del criterio decisionale. 10. Titolarità della partecipazione e incerti confini del contratto collettivo. 11. Il criterio selettivo: silenzi legislativi e vincoli di sistema. 12. Interpretazione costituzionalmente orientata e ricadute sulle scelte collettive.

1. I termini del dibattito
Nel lavoro pubblico, come ormai noto, il recente sviluppo delle relazioni collettive ha visto indebolirsi la propria trentennale stabilità1. A dispetto della passata coesione nel firmare i contratti di comparto2, tra le confederazioni storiche sono emerse marcate divergenze nelle scelte negoziali3, che hanno innescato dinamiche sociologiche simili a quelle da tempo in atto nel privato4.