La ‘mano invisibile’ dell’Algorithmic Public Management.Trasformazione digitale del datore pubblico e spazi di governo collettivo

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Sommario: 1. Dalla riflessione teorica sull’intelligenza artificiale alla verifica empirica della trasformazione digitale della funzione datoriale pubblica. 2. La pubblica amministrazione come laboratorio regolato dell’intelligenza artificiale. 2.1. La costruzione organizzativa dell’affidabilità dell’IA nelle Linee guida AgID e la centralità del fattore umano. 2.2. Dal controllo umano al pensiero critico: verso uno standard di diligenza nella supervisione dei sistemi di IA. 3. Il governo delle risorse umane come dimensione invisibile della regolazione dell’IA. 4. Oltre Camilla. Dall’assistente digitale alla datificazione della funzione datoriale pubblica. 5. Governare la ‘mano invisibile’. I nuovi spazi di controllo della contrattazione collettiva sulla funzione datoriale digitalizzata. 5.1. Contrattazione integrativa, valutazione di impatto negoziata e organizzazione.

1. Dalla riflessione teorica sull’intelligenza artificiale alla verifica empirica della trasformazione digitale della funzione datoriale pubblica

Negli ultimi anni il tema dell’impiego dell’intelligenza artificiale nelle pubbliche amministrazioni si è sviluppato con straordinaria rapidità1. La riflessione scientifica ha analizzato l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale concentrandosi soprattutto sui limiti giuridici dell’amministrazione algoritmica, sulle garanzie procedimentali, sulla tutela dei diritti fondamentali e, con specifico riguardo al lavoro pubblico, sulle trasformazioni dei poteri organizzativi e datoriali determinate dall’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale.